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	<title>Soficoop società finanziaria per lo sviluppo delle cooperative.</title>
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		<title>UNIRSI… per rilanciare l&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 23:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Le piccole e medie imprese sono il petrolio dell’Italia”  ha affermato qualche tempo fa un autorevole pensatore politico. Nell’anno di crisi 2009 l’importanza delle piccole e medie imprese nel garantire la tenuta del tessuto sociale, della occupazione e di conseguenza anche il livello dei consumi è stata pienamente confermata. Dunque ha ragione Berlusconi quando afferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Le piccole e medie imprese sono il petrolio dell’Italia”  ha affermato qualche tempo fa un autorevole pensatore politico. Nell’anno di crisi 2009 l’importanza delle piccole e medie imprese nel garantire la tenuta del tessuto sociale, della occupazione e di conseguenza anche il livello dei consumi è stata pienamente confermata. Dunque ha ragione Berlusconi quando afferma che è lì il nostro petrolio… nella capacità organizzativa, innovativa dei “piccoli” che formano la spina dorsale del sistema Italia.<br />
Il successo del Popolo della Libertà ha espresso appunto la voglia di protagonismo sociale di questo settore storicamente compresso tra le maglie del sistema bipolare grande industria/triplice sindacale. Ora viene il momento di chiedersi quali sono i passaggi decisivi per garantire al settore delle PMI  la centralità che esso merita.<br />
Un passaggio importante lo hanno fatto le 8 sigle di rappresentanza della categoria che si sono federate in un unico organismo (ACAI, CONFIMPRESE ITALIA, CONFEUROPA IMPRESE, VALORE IMPRESA, AGEING SOCIETY , FENALC, ANTA, ASI) coordinato da Gianni Cicero. Viene così a configurarsi un polo economico e sociale rappresentativo di oltre sei milioni di operatori imprenditoriali.<br />
Il prossimo passo sarà costituito a gennaio dal nascere di una Fondazione della Economia e del Sociale: strumento fondamentale per offrire una nuova rappresentazione del sociale e dei rapporti economici e indicare una prospettiva positiva di sviluppo. Saltando a piè pari quelle raffigurazioni fondamentalmente iettatorie del sistema Italia alle quali ci hanno abituato i professionisti del disagio sociale, dell’estremismo politico e della crisi economica permanente.<br />
“Nasce quindi in Italia – ci dice il dottor Cicero -  la prima fondazione  che legherà economia e sociale e dove si confronteranno gli uomini del fare per non delegare più alla politica forme di rappresentanza superate. A fine febbraio e&#8217; previsto un congresso con il quale si aprirà la seconda fase di questo impegno”. Cicero aggiunge una ulteriore considerazione: “Per rilanciare lo sviluppo  è necessario coniugare oggi le esigenze di imprese e famiglie: i due soggetti fondamentali del sistema Italia, superando anacronistiche interpretazioni sociali che risalgono agli anni Settanta e che ancora fanno capolino nelle analisi di centrali sindacali come la CGIL”.<br />
Martedì si è svolto a Roma la serata di gala del cartello UNIRSI. Hanno coordinato l’evento Ramona Badescu e Fabio Torriero. Torriero, che si sta affermando in questi mesi come uno degli esponenti principali della cultura politica del centro-destra, ha ribadito l’esigenza di una politica che individui i soggetti produttivi, non li ostacoli, elimini gli ostacoli burocratici affinché nel nome del lavoro si possa ricomporre il tessuto sociale – oggi lacerato – dell’Italia.<br />
“Per rilanciare il sistema delle piccole e medie imprese – ha dichiarato Stracquadanio – è necessario che il socio di maggioranza di ogni azienda italiana (il fisco…) vada finalmente messo in minoranza; e che si sottopongano a verifica tutti i vincoli burocratici ai quali le piccole imprese sono soggette. I vincoli inutili vanno al più presto tagliati”. La liberazione delle piccole e medie imprese è una battaglia che passa attraverso e decisioni legislative e le forme di una nuova rappresentazione sociale, che conferisca alla piccola e media impresa il riconoscimento del suo ruolo centrale nel nostro sistema produttivo e sociale.</p>
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		<title>Veneto Sviluppo: un nuovo fondo da 300 milioni per le pmi locali</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 23:12:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Veneto Sviluppo mette a disposizione 300 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese venete. La società finanziaria, partecipata al 51% dalla Regione Veneto e per il restante 49% da 11 gruppi bancari regionali e nazionali, ha individuato sette strumenti finanziari da mettere a disposizione del sistema imprenditoriale regionale: dal fondo di rotazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veneto Sviluppo mette a disposizione 300 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese venete. La società finanziaria, partecipata al 51% dalla Regione Veneto e per il restante 49% da 11 gruppi bancari regionali e nazionali, ha individuato sette strumenti finanziari da mettere a disposizione del sistema imprenditoriale regionale: dal fondo di rotazione per gli investimenti innovativi, alle misure per il settore turistico, fino alle iniziative di private equity a misura di pmi. Il presidente Francesco Borga, a capo della finanziaria dallo scorso novembre, ci tiene a sottolineare tre strumenti elaborati da Veneto Sviluppo. «Abbiamo dato vita a un piano di interventi regionali anticrisi, con una misura straordinaria di finanziamento agevolato per sostenere le imprese nel loro bisogno di liquidità. Stiamo inoltre lavorando a un programma di aggregazione del nostro sistema produttivo e infine guardiamo con interesse alle fonti rinnovabili». Non a caso Veneto Sviluppo ha appena costituito Enrive (Energie Rinnovabili Veneto) partecipata al 50% anche da Sinloc, società che agirà come partner finanziario e tecnico per le imprese e le istituzioni che intendono sviluppare progetti per la produzione di energie elettrica da fonti alternative. «La nostra mission è chiara», sottolinea il presidente Borga, «sostenere le aziende, soprattutto in progetti di investimento, favorire anche la loro nascita con progetti di start-up e assisterle nei momenti più complessi».</p>
<p>Due i principali filoni dell&#8217;attività di Veneto Sviluppo: la finanza agevolata, realizzata attraverso i fondi di rotazione, e le partecipazioni societarie, in cui la società agisce con il duplice ruolo di holding di partecipazioni e di finanziaria di investimento.</p>
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		<title>Sacconi: &#8220;Gli ammortizzatori sociali non cambiano&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 14:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Cernobbio (Co), 13 mar. &#8212; &#8220;Non regaleremo mai un reddito minimo garantito che porterebbe di fatto alla esclusione dal mondo del lavoro di una fascia di persone&#8221;. A dirlo è il ministro del Welfare Maurizio Sacconi (nella foto) in un intervento al Forum della Confcommercio in svolgimento a Cernobbio. &#8220;Non vogliamo modificare la composizione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cernobbio (Co), 13 mar. &#8212; &#8220;<strong>Non regaleremo mai un reddito minimo garantito</strong> che porterebbe di fatto alla esclusione dal mondo del lavoro di una fascia di persone&#8221;. A dirlo è il <strong>ministro del Welfare Maurizio Sacconi </strong><em>(nella foto) </em>in un intervento al Forum della Confcommercio in svolgimento a Cernobbio. &#8220;<strong>Non vogliamo modificare la composizione della spesa degli ammortizzatori sociali</strong> che deve restare quella e deve tutelare anche i dipendenti delle piccole imprese oltre che quelli delle medie e delle grandi. D&#8217;altra parte <strong>il governo continua a lavorare perché le imprese che meritano abbiano il credito necessario</strong>. Stiamo lavorando con i grandi gruppi bancari &#8211; aggiunge &#8211; perché rimangano sempre più vicini al territorio e alle imprese&#8221;.</p>
<p>Su una possibile riforma del fisco, Sacconi dice: &#8220;Apriremo il cantiere della riforma dopo le elezioni&#8221;. &#8220;Tremonti si è impegnato su questo punto e ha disegnato i criteri del nuovo fisco&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>Sacconi è tornato a criticare lo sciopero della CGIL che, secondo il ministro, &#8220;<strong>è stato un disastro</strong>&#8221; ed &#8220;<strong>è stato uno sciopero politico</strong>, il primo nella storia del paese che si sia tenuto sotto elezioni, non è mai successo prima&#8221;. &#8220;<strong>L&#8217;adesione è stata bassissima</strong> &#8211; ha ribadito &#8211; nel pubblico impiego malgrado lo sciopero fosse di venerdì, e quindi prima del sabato e domenica, l&#8217;adesione è stata del 10%. La percentuale per le imprese aderenti a Federmeccanica è stata del 14% e calcolando anche le imprese più piccole del settore probabilmente l&#8217;adesione è stata inferiore al 5%&#8221;. &#8220;In sostanza lo sciopero non è esistito e lo dico senza alcuna forma di compiacimento&#8221;, ha aggiunto. &#8220;Tutto ciò dovrebbe far riflettere la Cgil anche rispetto all&#8217;unità sindacale e anche, magari dopo le elezioni visto che sono così sensibili a questi appuntamenti, sul congresso che terranno tra poco. Lo sciopero non è andato bene &#8211; ha consluso Sacconi &#8211; anche nel settore dei trasporti e in quello del commercio&#8221;.</p>
<p><em>Commento:</em></p>
<p><em>Per la nostra società – da sempre vicina alle piccole imprese – quelle del Ministro Sacconi sono parole sacrosante, che sentiamo per la prima volta, dopo decenni di sudditanza dei governi alla FIAT ed agli altri cosiddetti grandi gruppi industriali, avidi di cassa integrazione e poco competitivi nelle idee e nei prodotti. </em><em></em></p>
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		<title>Fondo da 80 mln per pmi lombarde</title>
		<link>http://www.soficoop.it/fondo-da-80-mln-per-pmi-lombarde-3/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 15:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentata Futurimpresa, società di gestione del risparmio presieduta da Francesco Micheli 
La società è partecipata dalle Camere di Commercio di Milano, Bergamo, Brescia e Como. Quote di minoranza senza leva. Obiettivo: accompagnare nella crescita le imprese più virtuose 

Futurimpresa Sgr è pronta ad aiutare le pmi lombarde. La società di gestione, la cui costituzione era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Presentata </strong><strong>Futurimpresa,</strong><strong> società di gestione del risparmio presieduta da Francesco Micheli </strong><br />
<strong><em>La società è partecipata dalle Camere di Commercio di Milano, Bergamo, Brescia e Como. Quote di minoranza senza leva. Obiettivo: accompagnare nella crescita le imprese più virtuose </em></strong><strong><em><br />
</em></strong><br />
Futurimpresa Sgr è pronta ad aiutare le pmi lombarde. La società di gestione, la cui costituzione era stata anticipata da MF-Milano Finanza lo scorso agosto, dopo aver ottenuto il via libera dalla Banca d&#8217;Italia ha già avviato la costituzione di un primo fondo d&#8217;investimento chiuso, Finanza e Sviluppo Impresa, che avrà una dotazione di 80 milioni. I soci della neonata sgr sono Parcam, la holding di partecipazioni della Camera di Commercio di Milano, principale azionista con il 55%, la Camera di Commercio di Bergamo e la Camera di Commercio di Brescia (entrambe con il 18%), e la Camera di Commercio di Como (9%). Il compito di presiedere la società sarà di Francesco Micheli, mentre l&#8217;amministratore delegato sarà Luigi Glarey.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della sgr è ambizioso: sostenere le pmi nei processi di sviluppo, sostenendole a livello societario e apportando cultura manageriale e d&#8217;impresa. Il 50% di Finanza e Sviluppo Impresa (ovvero 40 milioni) è già stato sottoscritto dai promotori (pro quota 22 milioni la Camera di Commercio di Milano, circa 7 milioni quella di Bergamo e Brescia e 3,5 milioni quella di Como), mentre l&#8217;altra metà (i restanti 40 milioni) saranno sottoscritti da investitori istituzionali, come fondazioni, banche ed enti locali.</p>
<p>La ricerca dei partner è iniziata pochi giorni fa e tra i nomi circolati figurano quelli di Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo e Unicredit, ma è chiaro che grazie ai rapporti e alla stima di cui gode Micheli nell&#8217;establishment finanziario, alla fine l&#8217;orizzonte dei partecipanti sarà assai più ampio. In sostanza, il fondo acquisterà partecipazioni (quasi esclusivamente quote di minoranza) con «un investimento medio intorno ai 3 milioni», ha spiegato ieri Micheli nel presentare l&#8217;iniziativa. Il presidente di Parcam, Bruno Ermolli, ha invece effettuato una diagnosi sullo stato di salute delle piccole e medie imprese lombarde, individuando tra i principali elementi di criticità «il fatto che siano sottocapitalizzate», Una circostanza che impedisce la crescita di queste aziende, che spesso fanno fatica a fare un salto di qualità. L&#8217;obiettivo di Finanza e Sviluppo Impresa sarà perciò valutare attentamente quali realtà accompagnare nel percorso di crescita («Ci dedicheremo a società non in crisi», ha precisato Micheli, al quale tutti riconoscono un gran fiuto nell&#8217;individuare le società meglio posizionate) per poi entrare nel capitale promuovendo l&#8217;ingresso di uno o più manager nel consiglio d&#8217;amministrazione («che resteranno anche quando il fondo uscirà dal capitale», ha spiegato Glarey). Gli investimenti non prevedono leva finanziaria, e nella selezione saranno evitati il settore finanziario e quello immobiliare. La vita media degli investimenti sarà di cinque anni e all&#8217;imprenditore verrà garantita un&#8217;opzione call, che gli consentirà di ricomprare la quota del fondo, mentre sarà riconosciuta una clausola di earn-out del 20% in caso di vendita della partecipazione di Finanza &amp; Sviluppo Impresa.</p>
<p>Quindi, lo scopo primo del fondo sarà aiutare la crescita delle piccole e medie imprese lombarde (curando anche aspetti come innovazione e internazionalizzazione), favorendone da un lato lo sviluppo dimensionale anche attraverso aggregazioni con partner selezionati in una logica di sistema distrettuale; dall&#8217;altro il rafforzamento della cultura aziendale in termini di management, organizzazione e pianificazione. Le way-out più probabili, secondo Ermolli, saranno la vendita all&#8217;imprenditore o l&#8217;integrazione fra imprese. Il numero uno di Parcam e di Promos, pur non escludendo un collocamento delle partecipate, ha infatti spiegato che per le pmi la quotazione in borsa potrebbe essere più complessa. Quanto invece al rendimento atteso del fondo «sarà modesto», ha detto Ermolli, mentre Glarey ha aggiunto che la sottoscrizione, dal punto di vista degli investitori, potrebbe «somigliare a un corporate bond», ovvero con un rendimento atteso tra il 5 e il 7%.</p>
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		<title>Bruxelles: settimana europea delle PMI dal 25 maggio al 1 giugno 2010</title>
		<link>http://www.soficoop.it/bruxelles-settimana-europea-delle-pmi-dal-25-maggio-al-1-giugno-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 23:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[La seconda edizione della “Settimana europea delle PMI” si svolgerà dal 25 maggio al 1 giugno 2010. Il progetto è stato ideato dalla Commissione europea come un contenitore per una serie di eventi, organizzati nei territori dell’Unione e finalizzati a rafforzare lo spirito imprenditoriale e a promuovere le politiche dell’UE e degli Stati membri a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La seconda edizione della “<strong>Settimana europea delle PMI</strong>” si svolgerà dal 25 maggio al 1 giugno 2010. Il progetto è stato ideato dalla <strong>Commissione europea </strong>come un contenitore per una serie di eventi, organizzati nei territori dell’Unione e finalizzati a rafforzare lo spirito imprenditoriale e a promuovere le politiche dell’UE e degli Stati membri a favore delle PMI.</p>
<p style="text-align: justify;">La Settimana sarà aperta da un evento ufficiale a <strong>Bruxelles </strong>e uno di chiusura a <strong>Madrid </strong>, in cooperazione con la Presidenza spagnola.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito della Settimana europea potranno essere realizzati conferenze, seminari, percorsi formativi, fiere, concorsi, giornate porte aperte in azienda, eventi on-line, ecc. Al di là del tema generale delle politiche per le PMI gli eventi, di nuova iniziativa o già esistenti, dovrebbero prevedere specifiche tematiche ed essere rivolti a target determinati.</p>
<p style="text-align: justify;">La Commissione europea metterà a disposizione degli organizzatori delle iniziative incluse nella “Settimana europea delle PMI” un marchio e del materiale promozionale e di comunicazione. Verrà predisposto un apposito sito <a href="http://ec.europa.eu/enterprise/policies/entrepreneurship/sme-week/" target="_blank">http://ec.europa.eu/enterprise/policies/entrepreneurship/sme-week/</a> sul quale verrà riportata la mappa degli eventi nei vari territori dell’Unione e le relative informazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto possibile la Commissione europea, così come il Ministero, incoraggeranno la partecipazione dei propri funzionari agli eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la realizzazione dei progetti non è previsto sostegno finanziario ma l’iniziativa è di grande impatto mediatico, in quanto consente la partecipazione ad un network istituzionale europeo, con evidenti ricadute sul piano dell’immagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2009 sono stati realizzati ben oltre <strong>1200 eventi </strong>(di cui almeno 120 italiani).</p>
<p style="text-align: justify;">La Commissione europea ritiene indispensabile il coinvolgimento di tutti gli attori nella proposizione degli eventi, con particolare riguardo alle autorità statali,regionali e locali ed alle organizzazioni imprenditoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la Commissione chiede di garantire una diffusione quanto più possibile capillare degli eventi sul territorio nazionale, evitando la concentrazione degli stessi a livello geografico o su poche tipologie o tematiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i progetti lanciati dalla Commissione si rammenta, come per lo scorso anno, il premio per video realizzati su tematiche relative all&#8217;imprenditorialità per il quale si rimanda al sito: (<a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/primopiano/%20http:/ec.europa.eu/eeva2010" target="_blank">http://ec.europa.eu/eeva2010</a>).</p>
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		<title>Premio di occupazione/formazione in azienda d.l. 78/2009 convertito nella legge 102/2009</title>
		<link>http://www.soficoop.it/premio-di-occupazione-legge-102-2009/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 22:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti societari]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato il Decreto Interministeriale del 18/12/2009, relativo alla possibilità di utilizzo dei lavoratori percettori di sostegno al reddito, in progetti di formazione, di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 01/07/2009, n.78, convertito, con modificazioni, nella legge 03/08/2009, n. 102.
Il decreto è corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Decreto Interministeriale del 18 dicembre 2009 (formato .pdf  164 Kb)
Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pubblicato il Decreto Interministeriale del 18/12/2009, relativo alla possibilità di utilizzo dei lavoratori percettori di sostegno al reddito, in progetti di formazione, di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 01/07/2009, n.78, convertito, con modificazioni, nella <a href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/55C19A2B-C2FE-44D5-A7B3-9BC29827F0FC/0/20090803_L_102.pdf" target="_blank">legge 03/08/2009, n. 102</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto è corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/EE5F9D44-5444-47E0-B752-98B48AF14CDB/0/49281.pdf" target="_blank">Decreto Interministeriale del 18 dicembre 2009</a> (formato .pdf  164 Kb)</p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni vai alla <a href="http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaLavoro/AmmortizzatoriSociali/documenti/" target="_blank">Sezione</a> del sito dedicata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Simest apre alle PMI le porte dell’Europa</title>
		<link>http://www.soficoop.it/simest-apre-alle-pmi-le-porte-dell%e2%80%99europa/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 22:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti societari]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Procedure e formulari]]></category>

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		<description><![CDATA[Rivoluzione copernicana per Simest, la Società italiana per le imprese all&#8217;estero: l&#8217;attività di investment banking è stata estesa all&#8217;Unione europea.
Una novità che è stata salutata da Adolfo Urso, vice mininistro allo Sviluppo economico con delega al commercio estero, in occasione delle presentazione delle nuove strategie della società che ha come presidente l&#8217;avvocato Giancarlo Lanna e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Rivoluzione copernicana per <strong>Simest</strong>, la Società italiana per le <strong>imprese all&#8217;estero</strong>: l&#8217;attività di investment banking è stata estesa all&#8217;<strong>Unione europea</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una novità che è stata salutata da <strong>Adolfo Urso</strong>, vice mininistro allo Sviluppo economico con delega al commercio estero, in occasione delle presentazione delle nuove strategie della società che ha come presidente l&#8217;avvocato <strong>Giancarlo Lanna</strong> e come amministratore delegato l&#8217;ingegnere <strong>Massimo D&#8217;Aiuto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mese di gennaio ha registrato una voglia di riscatto delle aziende, con un boom rispetto a un anno fa: nel 2009 le agevolazioni per gli investimenti all&#8217;estero hanno toccato un importo di <strong>4,449 miliardi di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se il sogno di Simest è avere linee di credito come la Cassa depositi e prestiti, un traguardo non impossibile: Urso ha promesso la riforma degli enti, per aiutare l&#8217;internazionalizzazione senza avere troppe società sparse nelle regioni d&#8217;Italia, delle quali non ce n&#8217;è bisogno secondo il viceministro.</p>
<p style="text-align: justify;">La Simest, tra l&#8217;altro, registra un bassissimo tasso di mortalità delle imprese protagoniste dei progetti approvate: solo lo 0,5%, dopo cinque anni.</p>
<p style="text-align: justify;">E la garanzia della presenza pubblica rappresenta un vantaggio, per le imprese: lo sa bene chi opera in Marocco e in Cina, per esempio, dove la cosiddetta copertura politica è un passaporto praticamente indispensabile. Simest, operatore che non lavora all&#8217;ingrosso ma direttamente sul mercato, può così offrire alle imprese italiane sostegno in Romania, Bulgaria e Polonia.</p>
<p style="text-align: justify;">E ogni giorno offre novità positive: l&#8217;ultima riguarda Dedagroup, società trentina di soluzioni Ict leader nel settore bancario, che ha avviato un ulteriore progetto di internazionalizzazione in Messico attraverso il sostegno di Simest.</p>
<p style="text-align: justify;">Con Urso che però dimostra di non avere fiducia in un mercato mondiale sempre meno solido e meno affidabile, temendo altri contraccolpi nel prossimo futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">E commentando la visita di Silvio Berlusconi in Israele, dove il premier ha espresso il suo sogno di vedere un giorno quella nazione all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea: per Urso, quel traguardo dovrà essere raggiunto inserendo anche la Turchia tra i paesi Ue. Intanto, in Italia sono presenti i rappresentanti del fondo sovrano cinese, interessati a investire nelle piccole e medie imprese e anche nel comparto dell&#8217;agricoltura.</p>
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