Veneto Sviluppo mette a disposizione 300 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese venete. La società finanziaria, partecipata al 51% dalla Regione Veneto e per il restante 49% da 11 gruppi bancari regionali e nazionali, ha individuato sette strumenti finanziari da mettere a disposizione del sistema imprenditoriale regionale: dal fondo di rotazione per gli investimenti innovativi, alle misure per il settore turistico, fino alle iniziative di private equity a misura di pmi. Il presidente Francesco Borga, a capo della finanziaria dallo scorso novembre, ci tiene a sottolineare tre strumenti elaborati da Veneto Sviluppo. «Abbiamo dato vita a un piano di interventi regionali anticrisi, con una misura straordinaria di finanziamento agevolato per sostenere le imprese nel loro bisogno di liquidità. Stiamo inoltre lavorando a un programma di aggregazione del nostro sistema produttivo e infine guardiamo con interesse alle fonti rinnovabili». Non a caso Veneto Sviluppo ha appena costituito Enrive (Energie Rinnovabili Veneto) partecipata al 50% anche da Sinloc, società che agirà come partner finanziario e tecnico per le imprese e le istituzioni che intendono sviluppare progetti per la produzione di energie elettrica da fonti alternative. «La nostra mission è chiara», sottolinea il presidente Borga, «sostenere le aziende, soprattutto in progetti di investimento, favorire anche la loro nascita con progetti di start-up e assisterle nei momenti più complessi».
Due i principali filoni dell’attività di Veneto Sviluppo: la finanza agevolata, realizzata attraverso i fondi di rotazione, e le partecipazioni societarie, in cui la società agisce con il duplice ruolo di holding di partecipazioni e di finanziaria di investimento.



